FINALMENTE UN’EDIZIONE OTTIMAMENTE RIUSCITA IN ARENA. UN ”BALLO” GRANDE “SPETTACOLO”: MUSICA E VISIONE IN VERA UNITÀ. TRIONFALE RITORNo DI PIETRO ZUFFI, SCENOGRAFO, COSTUMISTA E REGISTA. SEVERO E PIÙ CHE CONVINCENTE APPORTO DEL CONCERTATORE E DIRETTORE D’ORCHESTA GUSTAV KUHN. TRA I CANTANTI GRANDE RILIEVO PER MARIA CHIARA, LUIS LIMA E ALIDA FERRARIN.

Il cast presentato l’altra sera ha nelle sue linee essenziali risposto positivamente. Direi che su un piano di eccellenza stanno Luis Lima e Maria Chiara cui benissimo si affianca la nostra Alida Ferrarini: un trio (Riccardo, Amelia, Oscar), che può ben sostenere il maggior peso della grande opera. Maria Chiara perdonerà se mi permetto di parlare prima di Luis Lima tornato, dopo la sua non felice apparizione areniana con Puccini in compagnia di un più solido Verdi. Il debutto avventuroso ha come riscontro una prestazione di tutto rilievo. Ma con voce totalmente mutata: rinforzata resa liricamente tesa e penetrante, sicura nell’acuto raggiunto con buona facilità. Ci sono ancora problemi in note di passaggio dal medio all’acuto: è una zona cui bisogna fare molta attenzione…… A sua volta Maria Chiara (di cui era stata annunciata una indisposizione) ha fornito un’ennesima lezione di stile. Ha iniziato con grande cautela, poi la voce s’è per così dire, scaldata e al secondo atto il pubblico ha risposto con l’applauso della grandi occasioni. La sua linea interpretativa si è snodata con grande sicurezza, ricca di quel fraseggio che è suo segno caratteristico, personale, che accompagna la parola scenica con la forza del sentimento, in cui amore dolore e morte sono colti non in fittizia esagerazione vocale e scenica ma nel loro momenti essenziali.

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